Chiesa Evangelica Riformata

Filadelfia

Per chiamare i peccatori,
nella loro condizione di miseria dinanzi a Dio Padre,
all’unico conforto in vita e in morte nella redenzione nel Figlio,
per vivere con gratitudine in virtù dell’opera dello Spirito.

Riflessioni sul Giorno del Signore

Nel principio, quando Dio creò ogni cosa buona (Genesi 1:31), dopo avere compiuto l’opera sua, entrò nel suo riposo, accogliendo l’uomo fatto a sua immagine in quel riposo, benedicendolo e santificandolo (Genesi 2:2-3). Quando Cristo compì l’opera della nuova creazione, nel primo giorno della settimana entrò nel suo riposo quando risorse dai morti, benedicendo e santificando per noi un giorno per partecipare al suo riposo (Ebrei 4:9-10). Pertanto, vedete che una delle grandi verità che la storia della creazione e della nuova creazione ci mostra è che il nostro riposo si trova solo in Dio. Ecco perché Cristo, il Figlio di Davide, nei salmi ci insegna a pregare dicendo: “Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; egli è il mio rifugio; io non potrò vacillare. Dio è la mia salvezza e la mia gloria; la mia forte rocca e il mio rifugio sono in Dio” (Salmi 62:5-7).

Il teologo puritano John Owen spiega che la gloria di Dio e l’onore di Cristo nella chiesa dipendono da due cose: la professione della vera fede e la pratica della fede. Poi aggiunge che se c’è qualcosa che conferma e fortifica la professione e la pratica della chiesa questo qualcosa è l’osservare solennemente il sacro riposo settimanale, dedicando il giorno di domenica all’adorazione di Dio. “Rinunciate al sacro riposo divino – afferma Owen – e presto negligenza, confusione e corruzione si faranno strada nella chiesa, la quale si indebolirà molto rispetto alla professione della fede e alla pratica della fede” (J. Owen, Works, XVIII, p. 263).

Dio ci ha donato un giorno di sacro riposo perché l’anima nostra trova riposo in Dio solo. Il riposo che il Primo Adamo ha perduto a causa del peccato è stato meritato nuovamente dal Secondo Adamo, cioè Gesù Cristo, il quale ci offre il diritto di mangiare del frutto dell’Albero della Vita (Apocalisse 2:7; 22:14).

Avendo ricevuto questo grande dono – il Giorno del Riposo – come possiamo prepararci a questo evento? Come possiamo entrare attraverso le porte del sabato cristiano per gustare la comunione con Dio, in Cristo, mediante lo Spirito?

  1. Dio si compiace quando il suo popolo lo adora.

John Owen suggerisce di iniziare dalla meditazione e quale riflessione più importante possiamo fare del pensare al compiacimento di Dio nell’adorazione dei suoi eletti. L’adorazione è per Dio “un profumo di odor soave”. Tale pensiero è importante perché spesso siamo concentrati su come ci sentiamo noi rispetto al culto cristiano. Questo è egocentrismo, perciò dobbiamo ricordare a noi stessi che ciò che conta di più è che Dio è compiaciuto quando lo adoriamo.

  1. Dio ha preparato per noi il banchetto del vangelo.

Il Giorno del Signore è la festa del credente che viene accolto alla mensa del Signore. Il Buon Pastore ha preparato una tavola imbandita per nutrire i nostri deboli cuori con il conforto che riceviamo dal pane della vita. Quindi, meditiamo su quanto il Signore ha predisposto per noi e aspettiamoci di ricevere le benedizioni spirituali del vangelo.

  1. Abituiamoci a prepararci il sabato sera.

Anche se qualche volta potrebbe non essere possibile, abituiamoci a prepararci il sabato sera, specialmente se abbiamo bambini piccoli. E non carichiamo le nostre donne, pretendendo che si alzino presto la domenica mattina per prepararci un pranzo succulento! Dormiamo abbondantemente e volgiamo la nostra mente a Cristo che si rivelerà a noi nel vangelo.

  1. Dopo la meditazione viene la supplicazione.

Impariamo a pregare individualmente e in famiglia in vista del Giorno del Signore. Preghiamo che Dio sia glorificato nella chiesa. Preghiamo per noi stessi, chiedendo a Dio che ci illumini per ricevere la sua Parola e che inclini la nostra volontà all’ubbidienza. Preghiamo per il nostro Pastore sostenendolo dinanzi al trono della grazia, affinché possa essere uno strumento nelle mani di Dio. Preghiamo per i nostri figli e per i visitatori, per la loro salvezza e santificazione