La predicazione espositiva La vita della chiesa Filadelfia è caratterizzata dall’impegno dei conduttori a sostenere e praticare quel tipo di predicazione definito “espositivo”. La predicazione espositiva consiste nell’esposizione consecutiva e nell’applicazione di un intero libro della Bibbia, o di un capitolo di un certo libro, oppure di ampie porzioni della Scrittura (per una dimostrazione, potete ascoltare l’esposizione di Isaia 53, o leggere quella del libro dell’Ecclesiaste).

Una serie di sermoni espositivi è come un racconto che si sviluppa in diversi episodi, ciascuno dei quali, pur essendo in sé un’unità, deve essere mantenuto nel contesto di tutta la storia perché sia compreso nel suo significato più pieno. Il Pastore Mark Dever, nel suo libro Nove segni caratteristici di una chiesa sana (pubblicato da Alfa & Omega) svolge le seguenti osservazioni sulla natura di questo modo di predicare la Scrittura: In cosa consiste, dunque, questo prioritario segno definito “predicazione espositiva”? È normalmente il contrario della predicazione per argomenti.

Un sermone per argomenti è paragonabile a questo capitolo: un determinato soggetto viene sviluppato e trattato dettagliatamente, invece di partire da un testo della Bibbia e trattarne il soggetto contenuto. Il sermone per argomenti ha origine da un particolare tema scelto a discrezione del predicatore. L’argomento può essere la preghiera, la giustizia, la santità, l’educazione dei figli o perfino la predicazione espositiva stessa. Avendo stabilito l’argomento, il predicatore prende vari testi da varie parti della Bibbia combinandoli e tessendoli insieme intorno al tema centrale. La predicazione per argomenti, dunque, non è costituita intorno al testo della Scrittura, ma intorno a un tema o un’idea a propria discrezione. […] La predicazione espositiva non consiste nel produrre semplicemente un commentario di un passo della Scrittura. Piuttosto, è quella predicazione che prende come punto focale del sermone quello dello specifico passo della Scrittura che si sta esaminando. Tutto qui. Il predicatore apre la Parola e la spiega al popolo di Dio. Non è quanto sto facendo in questo capitolo, ma quanto normalmente intendo fare quando salgo sul pulpito la domenica mattina. La predicazione espositiva è la predicazione al servizio della Parola. Presume la fede nell’autorità della Scrittura, ovvero nel fatto che la Bibbia sia effettivamente la Parola di Dio. Ma è anche qualcosa di più. L’impegno ad aderire a una predicazione espositiva è un impegno ad udire la Parola di Dio e non soltanto ad affermare che lo sia, senza sottomettersi effettivamente ad essa.

I profeti dell’Antico Testamento e gli apostoli del Nuovo Testamento furono dotati non di una personale missione di andare e parlare, ma di un messaggio da portare. Alla stessa maniera, i predicatori cristiani oggi hanno l’autorità di parlare da parte di Dio solo fino a quando porteranno il suo messaggio e spiegheranno al popolo la sua Parola. Per quanto loquaci possano essere, i predicatori non hanno solo l’ordine di andare a predicare, ma quello di predicare la Parola (pp. 33-35). Non trascurando la predicazione tematica e testuale, riteniamo la predicazione espositiva sia più importante perché espone i membri di una chiesa a «tutto il consiglio di Dio». Un ministero espositivo aiuta i credenti ad imparare a conoscere la Bibbia nella sua sostanza e struttura originali e, inoltre, apprenderanno il modo giusto di leggere e di applicare la Scrittura. Ma ecco come si esprime Mark Dever sul beneficio di una tale predicazione: Quando ci si impegna a predicare un brano delle Scritture aderendo al contesto e in maniera espositiva, rendendo ciò che è il punto centrale del passo esaminato, si ascoltano delle verità di Dio che non avremmo mai considerato prima di iniziare quello studio. Dio, a volte, ci sorprende. D’altronde, se consideriamo il ravvedimento, la conversione, fino ad arrivare all’ultima verità che lo Spirito Santo ci ha insegnato, non è proprio questo ciò che significa essere cristiani? Non trovate in maniera crescente e costante Dio che vi stimola insegnandovi cose che non avevate mai pensato d’imparare anche solo un anno fa, svelandovi i segreti del cuore e le verità della sua Parola? Affidare la direzione spirituale di una chiesa a qualcuno che non mostra in pratica una sottomissione all’ascolto e all’insegnamento della Parola di Dio significa frenarne la crescita, autorizzandola a progredire spiritualmente solo fino al livello del pastore.

La chiesa si conformerà lentamente alla mente del pastore piuttosto che alla mente di Dio. Invece, come popolo di Dio, desideriamo ardentemente udire e conoscere profondamente ciò che egli proferisce. In conclusione, nella chiesa Filadelfia desideriamo essere stimolati da tutto ciò che Dio ha rivelato nella Bibbia, e che fu scritto «per nostra istruzione, affinché mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza».

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