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La visita del Signore

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“Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo” (Luca 1:68). 

Le prime parole di Zaccaria dopo nove mesi sono parole poetiche. Ricordate che il Signore lo aveva ammutolito per circa novi mesi perché dubitò la promessa del Signore che lui e sua moglie avrebbero avuto un figlio. Alla fine nacque il bambino. Chiamando suo figlio Giovanni in obbedienza al comando di Dio, Zaccaria dimostrò fede nella promessa di Dio, e “in quell’ istante la sua bocca fu aperta e la sua lingua sciolta, ed egli parlava, benedicendo Dio” (1:64).

Zaccaria benedice il Signore come fece Maria nel suo cantico. Gli diede lode e onore, perché ancora una volta il Dio di Israele visitò il suo popolo. L’idea di Dio che visita il suo popolo risale all’Esodo. Per esempio, leggiamo nell’ultimo capitolo del libro di Genesi come Giuseppe disse ai suoi fratelli che Dio lo avrebbe fatto (crf. Gen. 50:24). 

Allora, per 400 anni Israele rimase in Egitto. Per quattro secoli, sentì la promessa ripetuta, di generazione in generazione, che un giorno Dio avrebbe visitato il suo popolo. Per 400 anni, però, Dio rimase in silenzio. Poi, finalmente, visitò il suo popolo, proprio come aveva promesso. Visitò Mosè nel deserto e disse, “Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe…ho visto l’afflizione del mio popolo che è in Egitto…Sono sceso per liberarlo dalla mano degli Egiziani e per farlo salire da quel paese in un paese buono e spazioso”  (Esodo 3:6-8). Mosè e Aaronne andarono e radunarono tutti gli anziani degli Israeliti e riferirono queste parole di Dio. Leggiamo la loro risposta in Esodo 4:31: “Il popolo prestò loro fede. Essi compresero che il Signore aveva visitato i figli d’Israele e aveva visto la loro afflizione, e s’inchinarono e adorano.” 

La visita di Dio è arrivata! La Sua visita significa il riscatto del suo popolo. Zaccaria usa deliberatamente questo stesso linguaggio nel suo cantico: v.68: “Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo.” Ancora una volta, il Signore era rimasto in silenzio per circa 400 anni. Proprio come Dio visitò Israele dopo 400 anni di afflizione in Egitto, visitò nuovamente il suo popolo dopo 400 anni di afflizione da parti di nazioni stranieri.

Questa volta, tuttavia, il Messia promesso sarebbe arrivato! Zaccaria alzò la voce e cantò con parole poetiche in vv.69-71:“e ci ha suscitato un potente Salvatore nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso da tempo per bocca dei suoi santi profeti; uno che ci salverà dai nostri nemici e dalle mani di tutti quelli che ci odiano.” L’arrivo del Messia segnò il nuovo e più grande esodo! Non è un esodo dall’Egitto e dal potere del Faraone, ma un esodo dalle tenebre e dal potere del diavolo.

Cristo è quel liberatore! A causa della sua vita, morte e risurrezione, ha dato piena soddisfazione per tutti i nostri peccati e ci ha liberato da ogni potere del diavolo, come confessiamo nel Catechismo di Heidelberg. Zaccaria benedisse Dio con il suo cantico, dicendo che era giunta la pienezza del tempo e il Messia era quasi arrivato!

Ecco perché credenti dovrebbero essere le persone più gioiose durante il Natale! Cristo è arrivato e ha fatto per noi ciò che non potevamo fare per noi stessi! Se crediamo in Cristo, possiamo prendere il nostro posto con Zaccaria e alzare la voce e benedire il Signore. Non diciamo più,“Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele,”ma diciamo, “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo” (Ef. 1:3).

~ Rev. Michael Brown