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Il tempo della sua nascita

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Luca scrive in 2:1-2: “In quel tempo uscì un decreto da parte di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l’impero. Questo fu il primo censimento fatto quando Quirinio era governatore della Siria.”

Questi fatti non sono banali. Ricordate, ogni frase del vangelo di Luca è ispirata dallo Spirito Santo e ha uno scopo. E questi fatti sono importantissimi perché ci dicono quando nacque Gesù. Fu il primo censimento fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Se Luca scrivesse nel nostro tempo contemporaneo e Gesù fosse nato a Milano, sarebbe come dire, “fu durante il periodo in cui Giuseppe Conte era Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e Giuseppe Sala era il sindaco di Milano.”

Luca ha scritto il suo vangelo non solo come teologo, ma anche come attento storico, perché la fede cristiana si basa su una persona storica e su eventi storici. Nel cristianesimo, non possiamo separare la fede e la storia, come fa la maggior parte delle religioni del mondo. La maggior parte delle religioni si basa su una serie di regole. I fatti storici non contano davvero. Ma non è cosi con il cristianesimo. Il cristianesimo è una rivendicazione di verità. Senza i fatti storici, non c’è cristianesimo. È fondato su eventi storici molto specifici riguardanti la vita, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo. Se queste cose sono accadute, allora il cristianesimo è vero. Ma se no, allora il cristianesimo è falso. Non ci sono altre opzioni.

Quindi, lo storico Luca è stato attento a registrare il nome della persona al potere al momento della nascita di Cristo. Ci dice che era Cesare Augusto, che governò l’impero romano dal 27 a. C al 14 d. C.

È affascinante che questo sia stato il momento in cui il Figlio di Dio è venuto nel mondo, perché Augusto era considerato dai romani come un salvatore. Sconfisse Marco Antonio e Cleopatra e salvò Roma da una guerra lunga e sanguinosa. Il senato romano gli diede il titolo di “Augusto”, che significa “esaltato” o “venarabile”.

Augusto aiutò a ricostruire Roma, rendendola una città gloriosa. Sotto di lui, l’impero romano avanzò geograficamente, economicamente e scientificamente. Fu durante la sua epoca che la Pax Romana fu inaugurata. La Pax Romana fu un periodo senza precedenti di pace e stabilità in tutto il mondo mediterraneo. Quindi, i romani consideravano Cesare Augusto un salvatore. Infatti, un’iscrizione scoperta dagli archeologi dice: “La data di nascita del nostro dio e salvatore ha segnato
l’inizio di buone notizie per il mondo”.

Naturalmente, però, tutto questo comportava un costo. Per pagare la Pax Romana e rendere Roma una grande città, le nazioni furono conquistate e tassate. Roma raccolse redditi da tutte le parti dell’impero. Di volta in volta, Roma faceva dei
censimenti per registrare chi avrebbe dovuto pagare le tasse. Non solo cittadini romani, ma tutti nell’impero. Luca ci dice nel v.3 che Cesare Augusto emise un decreto, e “che tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella sua città.”

Questo era il tempo della nascita di Cristo. Era un periodo in cui Roma stava vivendo uno dei suoi apici di potere, mentre Israele era in uno dei suoi momenti più bassi. I romani avevano occupato la Palestina e costringevano gli ebrei a pagare le tasse. Dal punto di vista umano, Cesare Augusto era il controllo. Dov’era YHWH? Dov’era Dio?

In effeti, Dio era proprio in orario! In realty Dio era sempre stato in controllo perché lo è sempre. Il suo sovrano controllo sulla storia è evidente nel fatto che Cesare Augusto emanò un decreto che, a sua insaputa, portò avanti il piano di Dio.

~ Rev. Michael Brown