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L’uomo beato: Cristo nei salmi

 

Pensiamo a questo salmo e il modo in cui descrive due uomini, due vie e due destini. Notate che la prima parola nel salmo è la parola “beato”,e l’ultima parola è “rovina”. Il salmista ha scritto queste due parole agli estremi opposti del salmo per sottolineare il contrasto tra l’uomo giusto e l’uomo malvagio. Il giusto è beato, mentre il malvagio è rovinato.

Primo di tutto, il salmista ci parla della via del giusto…

I. La via dei giusti

Nel v.1, afferma ciò che il giusto non fa: “Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori, né si siede in compagnia degli schernitori”.

 Vorrei che notaste la struttura del linguaggio del salmista. Per apprezzare qualsiasi brano di poesia, è sempre importante osservare il modo in cui il poeta usa il linguaggio. Questo vale anche per i salmi. Notate come il salmista usa nel v.1 tre verbiparalleli e tre nomiparalleli. I tre verbi sono: “cammina”, “si ferma” e “si siede”. Esprime il pericolo e la spirale discendente del peccato che l’uomo beato evita. Comincia con il camminare “secondo il consiglio degli empi”, che poi porta a fermarsi insieme agli empi, e infine a sedersi tra loro.

 I tre nomi paralleli sono: “consiglio”, “via” e “compagnia”.La spirale discendente inizia sempre con un consiglio. Ricordiamo che il diavolo ha consigliato la donna nel Giardino d’Eden: “Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino? …Ma Dio sa che nel giorno che ne mangiate, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio…” La donna ha ascoltato il serpente e ha camminato secondo il suo consiglio. E poi, Adamo ha camminato secondo il consiglio di sua moglie. Di conseguenza, ha portato il disastro su tutta la razza umana.

Possiamo pensare alle molte volte in cui siamo tentati di a camminare “secondo il consiglio degli empi”. Il mondo ci dice che dovremmo seguire il nostro cuore e vivere secondo le nostre regole, invece di quelle di Dio. Per esempio, gli empi ci dicono che va bene mentire o imbrogliare ogni tanto, se ciò permette di fare una vita migliore per noi o per la nostra famiglia. Ci dicono che va bene andare a letto con qualcuno che non è il nostro moglie o la nostra moglie. Il consiglio degli empi dice sempre di vivere per noi stessi invece che per Dio. L’uomo beato, però, non cammina secondo questo consiglio.

“si ferma nella via dei peccatori”. Una cosa tira l’altra. Quando camminiamo secondo il consiglio degli empi, prima o poi, cominciamo di adottare le loro abitudini. Poi, iniziamo ad abbracciare il loro stile di vita. Passiamo dal camminare al fermarci, e poi a sedere “in compagnia degli schernitori”. È un declino graduale verso sempre più malvagità.

Questo è ciò che l’uomo beato evita! Non significa che non possiamo avere amici che sono non-credenti, perché, come l’apostolo Paolo dice in 1 Corinzi 5, “altrimenti dovreste uscire dal mondo”. Significa, tuttavia, che non camminare secondo il consiglio del mondo. Non viviamo secondo i loro standard.

L’uomo beato, anzi, prende un’altra via. Invece di camminare secondo il consiglio degli empi, cammina secondo il consiglio di Dio. E dove troviamo questo consiglio? Nella sua Parola! v.2: “ma il cui diletto è nella legge del Signore e su quella legge medita giorno e notte”.

 L’uomo beato vive secondo la Parola di Dio, perché ama il Signore! Dice con il salmista nel Salmo 119: “Ho conservato la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di te”. Il suo cuore si diletta nella Parola di Dio, perché “la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio”.

 Meditare sulla Parola di Dio giorno e notte ci fornisce vero nutrimento spirituale! È il cibo per la nostra anima! Ecco perché il salmista dice nel v.3: “Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli, il quale dà il suo frutto nella stagione e il cui fogliame non appassisce; e tutto quello che fa prospererà”.

 Magari l’uomo beato vive in un paese con arida terra, ma non importa perché è piantato vicino a ruscelli e le sue radici sono molto profonde. È nutrito dall’acqua, che è la Parola di Dio. E lo Spirito Santo produce frutto nella sua vita. Quand’anche camminasse nella valle dell’ombra della morte, anche sotto gli occhi dei suoi nemici, il suo capo è sempre cosparso d’olio e la sua coppa trabocca!

Questa è la descrizione della via dei giusti. Per mezzo del salmista, Dio ci dice che l’uomo che prende questa via è un uomo beato! Chi prende la via dei malvagi, invece, non è beato, ma rovinato. Il Versetto 4 ci porta alla seconda parte del salmo…

 II. La via dei malvagi

v.4: “Non così gli empi, anzi sono come pula che il vento disperde”.

Il salmista continua a usare immagini agricole. Mentre descrive l’uomo beato come un albero che produce il frutto, descrive l’uomo rovinato come la pula che il vento disperde. La pula era un’immagine comune nel mondo antico. Durante il periodo del raccolto, gli agricoltori separavano la pula dal grano. Ovviamente, il grano è usato per fare il pane. La pula, invece, è inutile. È lasciata a terra e il vento la disperde.

Il salmista usa questa immagine per spiegare il destino dei malvagi. È l’opposto dei giusti. I giusti sono stabiliti con radici solide che penetrano profondamente nel terreno. I malvagi, d’altra parte, sono instabili come la pula. Non sono radicati nella Parola del Signore e non danno buoni frutti di stagione.Alla fine, sono distrutti come la pula.

Ecco perché il salmista afferma nel v.5: “Perciò gli empi non reggeranno davanti al giudizio, né i peccatori nell’assemblea dei giusti”. L’uomo malvagio “cammina secondo il consiglio degli empi”, “si ferma nella via dei peccatori”,e “si siede in compagnia degli schernitori”.Vive secondo le proprie regole, invece di quelle di Dio. Segue il sentiero che crede che porti alla bella vita e non gli importa se trasgredisce la legge del Signore. Non medita sulla Parola e la Parola non è nel suo cuore.

Forse la via dei malvagi sembra affascinante, ma finisce nella morte. Come Salomone disse nel proverbio, “C’è una via che all’uomo sembra diritta, ma essa conduce alla morte”. La via dei malvagi sembra attraente, ma la realtà è che quelli che la seguono non reggeranno davanti al giudizio e subiranno l’ira di Dio.

Questo ci aiuta a capire il significato del v.3 in cui il salmista dice, “tutto quello che [l’uomo beato] fa prospererà”. Non parla di prosperità materiale. Non vuol dire che, seguendo la via dei giusti, saremo ricchi e sani e godremo della bella vita. La prosperità di cui il salmista parla è la vita eterna.

La verità è che, a volte in questa vita, la via dei malvagi sembra più prospera della via dei giusti. Ci sono molti empi che vivono in prosperità con grandi conti bancari, grandi case, successo, amici, anche un bell’aspetto. Hanno tutte le cose che la maggior parte della gente vuole di più. Hanno prosperità e felicità, anche se hanno dovuto mentire, imbrogliare e rubare per ottenerle. Non sembrano soffrire molto.

Al contrario, ci sono molti cristiani che hanno una vita dura con sofferenze. Molti cristiani non sono stati benedetti con prosperità materiale e successo, anche se sono stati fedeli e saggi nelle loro vocazioni.

Ecco perché il salmista Asaf confessa nel Salmo 73, “Invidiavo i prepotenti, vedendo la prosperità dei malvagi”. Per esempio, molti uomini vedono un magnate Hugh Hefner, il fondatore della rivista Playboy, e vogliono la sua vita, vivere in una grande villa nella California del sud con molte donne bellissime e macchine costose. Oppure, quanti giovani fanno idoli dei rock star e delle celebrità che vivono una vita dissoluta e immorale?

Il salmista ci dice dove trovare la saggezza: v.6: “Poiché il Signore conosce la via dei giusti, ma la via degli empi conduce alla rovina”.La Bibbia ci ammonisce che la via dei malvagi termina con la distruzione, ma la via dei giusti con la vita eterna.

Quindi, cosa significa questo salmo? Il significato dovrebbe essere ovvio: Prendi la via dei giusti e sarai beato! Prendi la via dei malvagi e sarai maledetto!

Ma c’è un grande problema: non possiamo farlo da soli. In noi stessi, non abbiamo la capacità di vivere come l’uomo giusto. Infatti, la Bibbia è molta chiara: “Non c’è nessun giusto, neppure uno. Non c’è nessuno che capisca, non c’è nessuno che cerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c’è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno”.

Da soli, nessuno di noi può reggere davanti al giudizio. Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Non c’è niente in noi che possa darci ragione di speranza, perché proprio dove pensiamo di star bene, scopriamo di essere malati d’animo. Dove pensiamo di essere santi, ci ritroviamo ad essere veramente sgradevoli e ingrati.

Non importa quanto ci sforziamo, non possiamo guadagnare la benedizione di Dio e essere l’uomo beato di questo salmo. Abbiamo bisogno di un salvatore, altrimenti non possiamo reggere davanti al giudizio né nell’assemblea dei giusti.

Questo nostro bisogno ci porta al vero uomo beato, il Signore Gesù Cristo. Il Salmo 1ci parla della via dei giusti e della via dei malvagi, ma anche, alla luce del Nuovo Testamento, della via di Cristo…

III. La via di Cristo

Ultimamente, Gesù Cristo èl’uomo beato di cui parla il Salmo 1. Gesù non ha camminato mai “secondo il consiglio degli empi”. Quando il diavolo l’ha tentato e ha cercato di dargli consigli, Gesù ha resistito al diavolo ed è rimasto fedele al Padre. Il suo cuore era pieno della Parola di Dio perché meditava su di essa giorno e notte.

Gesù non si è fermato mai “nella via dei peccatori”. Non ha mai adottato le abitudini peccaminose degli altri. È rimasto santo e puro, facendo sempre la volontà di Dio. Ha detto alla fine della sua vita, “Padre…Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu mi hai data da fare”

Gesù non si è mai seduto “in compagnia degli schernitori”.Aveva compassione dei peccatori ed era disposto ad accoglierli e mangiare con loro. Ma non ha abbracciato mai il loro stile di vita. Li amava e non aveva paura di dire loro la verità sul paradiso e l’inferno.

Gesù è il vero e unico uomo giusto che possa reggere davanti al giudizio perché non ha peccato, solo santità. Eppure, quest’ uomo giusto ha subìto il giudizio di Dio per i peccati degli empi. Il Padre ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. “Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi”.

Per il nostro bene, sulla croce, Cristo è diventato come la pula affinché noi possiamo diventare come alberi piantati vicino a ruscelli. Ha subìto la rovina dell’ira di Dio affinché noi possiamo reggere davanti al giudizio.

Quindi, il Salmo 1 ci parla delle due vie e dei due destini: la via dei malvagi e la via dei giusti, che è Cristo stesso. Gesù ha detto, Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Prendiamo quella via solo per fede. La fede riposa sulle opere di un altro, cioè, Gesù Cristo, l’uomo beato. Come Paolo dice nella sua lettera ai Romani (6.23): “Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”.

In lui, diventiamo uomini beati e donne beate. “Beato l’uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato”. In Cristo, siamo benedetti. A causa di lui e dello Spirito Santo, il nostro cuore si diletta nella legge di Dio! Lo Spirito Santo sta operando in noi, sta producendo il suo frutto nella nostra vita: “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo”.

Quindi, guardate a Cristo, carissimi! Lui è la vite, e noi siamo i tralci. Lui è l’albero in cui noi siamo piantati! Meditate sulla sua Parola giorno e notte con gioia, perché in lui siamo giusti e beati! Amen.

~ Rev. Michael Brown