INTRODUZIONE

Cenni storici La Confessio Belgica è stata composta in francese da Guy de Brès. Fu pubblicata nel 1561, adottata dal Sinodo di Emden nel 1571 e dal Sinodo di Dort nel 1619. Si tratta, quindi, di un’importante documento che da oltre quattro secoli accompagna le chiese riformate confessionali nella loro professione di fede e nella loro pratica della pietà.

Nel 1521 Carlo I di Spagna fu incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero col nome di Carlo V. Con la benedizione di Papa Adriano VI, nel 1522 Carlo introdusse l’Inquisizione per “purificare” i Paesi Bassi (che allora comprendevano Olanda, Belgio, Lussemburgo e alcuni lembi della Francia) da movimenti religiosi ritenuti “eretici”. Tra il 1523 e il 1555 furono mandati al rogo oltre millesettecento persone, ma nonostante la dura repressione il messaggio del Vangelo si divulgò notevolmente.

Prima di morire, Carlo divise il territorio dell’Impero assegnando al figlio Filippo II, il nuovo re di Spagna, i Paesi Bassi. Oltre a sfruttare economicamente le popolazioni, Filippo intensificò la repressione contro gli eretici. La crudeltà del sovrano spagnolo superò quella di suo padre. Lo storico Philip Schaff riporta che, per mezzo del Duca di Alva, Filippo sterminò nei Paesi Bassi qualcosa come centomila persone2. Tuttavia, le chiese Riformate nei Paesi Bassi continuarono ad aumentare e i Calvinisti, che temevano Dio e nessun altro, trionfarono sul dispotismo politico e religioso degli Spagnoli.

Guy de Brès

Nato a Mons, nel Belgio del sud, nel 1522, Guy era il quarto figlio di devoti genitori cattolico-romani. Nonostante la buona fede della famiglia, Guy più tardi scriverà che i suoi familiari non conoscevano il Vangelo ed erano solo degli adoratori i immagini.

Nei primi anni Quaranta, Calvino inviò da Ginevra dei predicatori nei Paesi Bassi, e così Guy fu raggiunto dal messaggio del Vangelo. Nel 1547 due Ministri partiti da Ginevra, con l’intento di recarsi a Londra, si fermarono a Mons dove vi era una comunità Riformata che si riuniva in segreto. I due Ministri furono intercettati dalle autorità locali e arrestati. Entrambi furono arsi pubblicamente al rogo e la moglie di uno di loro fu sepolta viva. I credenti di Mons si resero conto del pericolo imminente e nel 1548 Guy partì alla volta di Londra. Fu a Londra che Guy, essendo entrato in contatto con alcune figure significative come Petrus Dathenus, Marteen Macronius e Johannes à Lasco, comincia a prepararsi per diventare Ministro della parola e dei sacramenti. Purtroppo, con l’ascesa la trono di Maria “la sanguinaria” i riformati continentali dovettero fuggire anche dall’Inghilterra, scegliendo quello che sembrava il male minore. Così, nel 1552 Guy andò a Lille, dove per circa quattro anni annuncia segretamente la parola di Dio.

Nel 1556, sempre a causa delle persecuzioni, de Brès fugge a Francoforte, dove Calvino stesso visita la congregazione degli esuli olandesi. In seguito, si reca a Losanna e poi a Ginevra dove studia sotto la guida di Beza e Calvino. Nel 1559 Guy sposa Catherine Ramon e con lei ritorna nei Paesi Bassi, a Tournai, nel Belgio. Anche qui, fino al 1561, de Brès conduce un’opera segreta di evangelizzazione e di edificazione, incontrandosi nelle case con piccoli gruppi di persone, le quali per lo più non conoscevano il suo vero nome perché era conosciuto con l’appellativo di “Girolamo”. Mentre si trovava a Tournai, de Brès cominciò a raccogliere diverse confessioni di fede e redasse una prima bozza de La Confession de Foi. Il 2 novembre 1561 una copia della Confessione, accompagnata da un’epistola rivolta a Filippo II di Spagna fu fatta pervenire al sovrano, il quale però non fu persuaso dalle ragioni esposte da de Brès.

Costretto ancora a fuggire, Guy si spostò di luogo in luogo per altri cinque anni: Dieppe, Amiens, Montdider e Sedan. Nel 1566, mentre la causa della Riforma continuava a trovare consensi e successi, i nobili dei Paesi Bassi si unirono ai Ministri delle chiese Riformate chiedendo rispettivamente l’indipendenza politica dalla Spagna e libertà dal giogo religioso di Roma. Nel marzo del 1567, dopo una rappresaglia del re, de Brès riuscì a fuggire da Antwerp, ma, essendo stato riconosciuto in una locanda, fu arrestato l’11 aprile 1567. Nella sua ultima lettera a sua moglie, scritta il 12 aprile 1567, Guy cercava di consolarla facendola riflettere sulla dottrina della provvidenza di Dio: «Caterina Ramon, mi cara e amata moglie e sorella in fede nel nostro Salvatore Gesù Cristo, […] Ricordati che non sono caduto nelle mani dei miei avversati per caso, ma in virtù della provvidenza del mio Dio il quale controlla e governa tutte le cose, dalle più piccole alle più grandi. […] Quale male può allora raggiungermi senza il volere e la provvidenza di Dio? […] Quando mi arrestarono continuavo a ripetere a me stesso che non dovevamo spostarci così in tanti, oppure che eravamo stati traditi da questo o da quello, e che non dovevamo essere arrestati a quel modo. Questi pensieri mi avevano sopraffatto, finché il mio spirito fu liberato dal pensiero della provvidenza di Dio».

Due mesi e mezzo più tardi, il 31 maggio 1567, fu impiccato nella Piazza del Mercato, di fronte al Palazzo di Città, «per aver contravvenuto l’ordine del Reggente» e «aver celebrato la Cena del Signore contrariamente ai suoi ordini».

Schema

Essendo la Confessione di Fede Belga basata sulla Confessio Gallicana del 1559 e sull’Istituzione della religione cristiana, l’ordine che segue è quello trinitario tradizionale. In questo senso, la Confessione si radica nei simboli antichi, come il Credo Apostolico e quello niceno-costantinopolitano. Dunque, quello che la chiesa deve essere e credere si fonda sulla dottrina di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Inoltre, nell’ambito di questa struttura, la Confessione segue lo sviluppo storico della rivelazione redentiva della Scrittura; così, siamo ammaestrati secondo il susseguirsi dei tradizionali temi della teologia cristiana: teologia propria, antropologia, cristologia, soteriologia, ecclesiologia ed escatologia.

  • La dottrina di Dio (Articoli 1-13):natura e attributi di Dio (1)
    la conoscenza di Dio (2)
    la rivelazione di Dio (3-7)
    la trinità di Dio (8-11)
    creazione e provvidenza (12-13)
  •  La dottrina dell’uomo (14-15):creazione e caduta (14)
    il peccato originale (15)
  • La dottrina di Cristo (16-21):il piano della redenzione (16)
    la promessa della redenzione (17)
    la persona e l’opera del Redentore (18-21)
  • La dottrina della salvezza (22-26):la giustificazione (22-23)
    la santificazione (24-26)
  • La dottrina della chiesa (27-36):una, santa, cattolica e apostolica (27)
    la comunione dei santi (28)
    i segni di una vera chiesa (29)
    il governo della chiesa (30-32)
    i sacramenti della chiesa (33-35)
    la chiesa e le autorità civili (36)
  • La dottrina della fine (37)

 

Articolo 1

La natura di Dio Noi tutti crediamo con il cuore e confessiamo con la bocca che vi è una sola e semplice [1] essenza spirituale [2], che chiamiamo Dio eterno [3], incomprensibile [4], invisibile [5], immutabile [6], infinito [7], il quale è onnipotente [8], onnisciente, giusto [9], buono [10] e fonte sovrabbondante di ogni bene [11].
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1 Efesini 4:6; Deuteronomio 6:4; I Timoteo 2:5; I Corinzi 8:6.
2 Giovanni 4:24.
3 Isaia 40:28.
4 Romani 11:33.
5 Romani 1:20.
6 Malachia 3:6.
7 Isaia 44:6.
8 I Timoteo 1:17.
9 Geremia 12:1.
10 Matteo 19:17.
11 Giacomo 1:17; I Cronache 29:10-12.

 

Articolo 2

La conoscenza di Dio Conosciamo Dio in due modi. Primo, attraverso la creazione, la salvaguardia e il governo dell’universo [1], il quale è davanti ai nostri occhi come un bel libro, al quale tutte le creature, piccole e grandi, servono da lettere per farci contemplare le cose invisibili di Dio, cioè la sua eterna potenza e la sua divinità, come dice l’apostolo Paolo (Rom. 1:20) [2]. Tutte queste cose sono sufficienti per convincere gli uomini, rendendoli inescusabili. Secondo, egli si fa conoscere a noi più manifestamente e pienamente attraverso la sua santa e divina parola [3], cioè tanto chiaramente quanto ci occorre in questa vita per la sua gloria e la salvezza dei suoi.
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1 Salmi 19:2; Efesini 4:6.
2 Romani 1:20.
3 Salmi 19:8; I Corinzi 12:6.